in solitudine ascolto gli scorpions e mangio caprese, scansando l'amara mozzarella scaduta la scorsa settimana.
penso: un giorno anch'io avrò il mio moment of glory...
il nuovo erogatore della doccia, producendo un suono molto simile alla soneria ovattata del mio telefono dentro una tasca, ogni volta mi induceva la sensazione un po' stressante che qualcuno mi stesse chiamando!
quindi ho cambiato la suoneria: la nuova che ho chiamato "scroscio" l'ho registrata dentro il box!
adesso mi godo serenamente la doccia forte della consapevolezza che mi è assolutamente impossibile sentire il telefono!
...poi dicono che la nuova suoneria sia molto originale... qualcuno l'ha pure definita: "graziosa", "discreta"... "rilassante"
qui ora: il mio presente fra passato e futuro
c'ho lo stomaco annodato
se mi continua questo smagramento posso andare a fare il cubista
...diciamocelo: ne ho buscate!
i segni ci sono, a caldo non si sente, ma poi...
e stavolta ho deciso di toccare il fondo
la prossima settimana vado a ichea e mi compro il parchè finto per la camera
il lungo viaggio
il pensiero fisso che assorbiva prepotentemente ogni mia energia, da giorni e mesi. la notte si insinuava nel sonno con sembianze mostruose: incubi e sudore freddo! non ce la facevo più; avevo bisogno di risposte per sciogliere il sale del dubbio su ferite, purtroppo, ancora aperte!
decisi che avrei nuovamente cercato la mia guida: il grande maestro.
così feci, per giorni e giorni, instancabilmente, per ogni dove l'umana conoscenza ha allungato le sue ombre!
seguendo il filo argenteo, flebile scia che il maestro mi donò nella sua visualizzazione, la luce di ora in ora diveniva più intensa: segno inequivocabile che la direzione del cammino era quella giusta.
infine al tramonto del settimo giorno, lo trovai.
riconobbi il suo corpo mortale esattamente corrispondente all'immagine stampata nella mia mente.
là, sulla sua poderosa cavalcatura col busto eretto, il mento proteso, le gambe saldamente ancorate ai laccetti dei pedali, e lo sguardo che scrutava ben oltre il limite del grande specchio in fondo alla sala.
già sapevo che suo malgrado si era allontanato dalla pratica del kung fu, wushù e del YiJinJing a causa del livello di perfezione assoluta che aveva raggiunto, e per il quale non era possibile ulteriore miglioramento. di contro aveva unito a doppio filo indissolubile la propria esistenza alla pratica dello spinning.
sì, dopo tanti anni lo avevo nuovamente lì davanti a me.
non un parola, non un gesto di saluto! con un cenno degli occhi mi fece capire che dovevo conferire senza alcuna cerimonia sul motivo che mi aveva spinto in questo lungo viaggio.
ora le emozioni si annodavano nella gola e a stento, e solo prendendo aria più volte riuscii ad articolare poche, semplici ed incerte parole:
- "maestro, solo adesso, di fronte alla vostra grandezza mi accorgo che i miei opinabili problemi sono batuffoli smarriti nel grembo della grande foresta. giacchè infine comprendo quanto sia stupido cercare risposte alle ipertrofiche creature della mia povera mente nella vostra infinita saggezza, e però in ognicaso..."
il maestro si voltò, sollevando lentamente il braccio dal manubrio in segno che aveva già udito abbastanza:
- "vedi, mio caro, fedele e privilegiato adepto, il destino di un uomo non si compie in un giorno, ma nell'arco di una vita, e così come nell'unicità del colore verde delle foglie di vite ad ottobre, tu non puoi esimerti dalla condanna degli uomini costretti a vivere nel mondo dell'imperfezione, dove ogni calice è sempre troppo piccolo per contenere l'acqua necessaria a placare la sete, e la razione di cervo bollito troppo scarsa a pargone della fame!"
ora và! ricorda sempre il primo insegnamento delle tavole eterne:
"di gambe ne hai due mentre di occhi soltanto due"
indi il viaggio si concluse; un viaggio con partenza e arrivo coincidenti.
in tutti i viaggi arrivo e partenza coincidono; quello che fa la differenza sono i panni sporchi in valigia.

- "certe partite non si possono vincere, si può solo provare a limitare i danni!"
- ...perchè sostengo questa "assurda ipotesi"?
- ...vuoi sapere perchè?
- bene, ammettiamo che per me non sia vero che tutto dipende dal punto di vista!
- ammettiamo che per me esista un vero e un falso, o quantomeno un 'più corretto' e un 'meno corretto', un giusto e un meno giusto, un bene e un meno bene...
- ammettiamo che per me il fatto che "così è più comodo" non sia di per se un buon motivo...
- ammettiamo che secondo me la verità si riveli a chi c'ha voglia di vederla e poi farci i conti.
- ammettiamo che secondo me la verità te la sbattano in faccia in tutti i modi e alla fine la devi vedere per forza; nei segni del cielo, nelle foglioline degli alberi mossi dal vento... ovunque! forse anche scritto fra le righe del menù della pizzeria in cui abbiamo cenato stasera...
- detto questo, vuoi sapere perchè?
perchè qua non si servono le mezze porzioni!
questo dissi prima di uscire di scena, al mio solito, in punta di piedi, prima dei titoli di coda!
lei non ci capì molto: dopo il secondo 'ammettiamo' si era distratta...

