
avevo iniziato a vivere da solo (mantenuto s'intende).
senza i genitori tra i piedi le uniche preoccupazioni erano: evitare l'anziano vicino, persona squisita, completamente sordo, e il mercoledì sera spostare la macchina per la pulizia della strada!
per il vicino avevo studiato vincenti strategie, per la macchina... una bega!
andavo solo in moto ma impiegai 2 anni... 52 mercoledì x 2 = 104 mercoledì per realizzare che non avevo bisogno di una macchina!
per evitare di girellare per ore andavo dritto al parcheggio del liceo a 2 chilometri da casa, poi:
"...tanto domani si va a suonare nella stanzina e mi fo venire a prendere dal niccolino!".
dopo le prove riportavo la macchina sotto casa e lì rimaneva fino al mercoledì successivo!
ero artista, facevo vita da artista: la notte a scrivere canzoni, la mattina con l'apertura della serranda del bar andavo a letto.
il tragitto dei 2 chilometri a piedi del mercoledì era l'unico contatto con quel mondo parallelo e le faccende dei suoi abitanti.
una passeggiata, una via di mezzo fra rito ed un film; la gente che cammina, le luci dei negozi, i cappotti, gli l'ombrelli...
io non appartenevo a quel mondo, non condividevo niente:
i loro bisogni e i loro sogni non erano i miei bisogni e i miei sogni; io ero... un passante!
al forno facevo il gioco del: "facciamo finta di essere una persona normale!"
"vediamo se mi scopre... vediamo se se ne accorge..."
compravo la pizza...
l'odore del forno, la fame e... gli occhi verdi della commessa!
occhi grandi, immensi! occhi... distratti!
non si è mai accorta di me, non si è mai accorta del mio mondo, della mia arte!
vanto e orgoglio per le mie doti di mimetizzazione!
da bambino mio padre lavorava a milano alla montedison, veniva a casa solo il finesettimana. gli altri giorni si abitava in casa con la nonna. poi c'era anche lo zio omero, fratello del nonno che non ho mai conosciuto.
lo zio omero ha vissuto tutta la vita con la nonna e pure lavoravano insieme nel bar latteria a conduzione familiare, però non si sopportavano e per 40 anni non si sono mai parlati.
questo per farti capire che io sta cosa del fare il muro l'ho bevuta nel biberon.
fare il muso mi viene naturale come respirare!
però la nonna era una povera donna, ignorante, veniva dalla campagna e pure era pallosa da fare schifo...
io ci provo a fare un po di meglio!
a volte mi riesce... magari solo un pochino...
però non lo so se è perchè son migliorato o perchè non c'ho la fidanzata!

